L’EUROMECCANICA ROSÀ DI SCENA A SARMEOLA

Una sfida difficile attende l’Euromeccanica Rosà nel weekend della quarta giornata di ritorno.

Sul campo del Vergati Sarmeola la formazione di Rossetto e Settin affronterà infatti quella che è la terza forza del campionato.

Il tecnico giallonero conta di recuperare i tre giocatori indisponibili nella vittoria contro il Televita Trieste: Basso ha scontato la giornata di squalifica rimediata nella partita di Trento, mentre Sartore e Jovanovic dovrebbero aver superato i problemi alla caviglia.

Entrambe le formazioni arrivano alla sfida dopo un ultimo turno favorevole, anche se i padovani hanno dovuto giocare cinque set al fulmicotone per avere la meglio sui vicini del T.M.B. Monselice, in uno scontro fra titani.

Tra le fila del Vergati Sarmeola prestazione sopra le righe per l’opposto Maniero, top scorer con 29 punti e, al solito, insidioso a servizio.

Buona gara anche per il palleggiatore Strenghetto, assente nella gara di andata contro l’Euromeccanica Rosà, nella quale il coach Falcini aveva affidato il ruolo di regista a Mazzetto.

Al PalaRosà la partita era stata caratterizzata dai continui capovolgimenti di fronte, che avevano visto la squadra di casa trovare il vantaggio, il sorpasso e l’importante punto della bandiera nel momento in cui sembrava inevitabile il tracollo.

Il quarto set dell’incontro è stato probabilmente tra i più emozionanti della stagione e ha visto i rosatesi rimontare trionfalmente dal 20-14 per gli avversari fino al 27-25 a proprio favore, sotto gli occhi estasiati del pubblico amico.

Grande merito, nell’occasione, a Rossetto, astuto nel cambiare due volte la diagonale con l’inserimento alternato delle coppie formate da Signoretti ed Alberton e da Jovanovic e Lourencao, in modo tale da non dare punti di riferimento agli avversari, nonché avere a disposizione sempre il miglior attacco.

Bisogna però ricordare anche la prestazione dei giocatori, sempre caparbi e volenterosi, pur orfani di due pezzi da novanta come Borsatto e Basso.

I propositi per una sfida frizzante sembrano esserci tutti, palla quindi agli atleti che scenderanno in campo.

 

(Giovanni Rubin)